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Architettura

Non sono un architetto ma vivo e osservo gli spazi creati da altri per uno scopo. Li percepisco, li interpreto e li fotografo così che possano arrivare anche a chi non ne ha fatto esperienza.

La luce. Prima di tutto mi confronto con la luce: dove cade, cosa valorizza, cosa nasconde. Presenza e assenza di luce, giochi di ombre e simmetrie. La luce dà ulteriore forma ad una forma già pensata da altri per me, per tutti. La luce mostra, illumina. Le mie fotografie sono volutamente luminose: la luce per me è una ricerca costante e imprescindibile.

L’armonia. Giochi di forme, punti di vista meno scontati, elementi secondari che spezzano la continuità inserendosi in maniera armonica in un contesto pensato come un unicum. Armonia è anche integrazione tra l’opera realizzata e il paesaggio in cui si inserisce. Armonia è l’intento di farmi stare bene mentre vivo una forma.

L’armonia. Giochi di forme, punti di vista meno scontati, elementi secondari che spezzano la continuità inserendosi in maniera armonica in un contesto pensato come un unicum. Armonia è anche integrazione tra l’opera realizzata e il paesaggio in cui si inserisce. Armonia è l’intento di farmi stare bene mentre vivo una forma.

L’immaginazione. Ogni interpretazione non può essere definitiva per il fatto stesso che ha una componente fortemente soggettiva. La mia interpretazione è uno tra gli infiniti punti di vista e per questo le mie fotografie lasciano sempre spazio all’immaginazione. La composizione fotografica definisce un ordine, un approccio ma in ogni fotografia deve esserci un punto di partenza per una nuova prospettiva immaginata. Penso che una fotografia ben riuscita sia una fotografia che lascia spazio per pensare a chi la osserva, che coinvolge perché porta a farsi domande. Come un racconto, la fotografia di architettura descrive ma chiede coinvolgimento. Uno spazio ben raccontato genera empatia.

Le forme. Le forme sono l’essenza stessa dell’architettura, espressione ricercata e voluta dell’architetto e della sua immaginazione. Le forme danno vita ad un’astrazione. Le forme sono aperte, interpretabili, mai chiuse. Per questo mi lascio affascinare e interrogare dalle forme. E perché no, anche sfidare.